IL NOSTRO ISTITUTO

LE ORIGINI DELL’ISTITUTO ” MARIA AUSILIATRICE”  

Le origini dell’ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE sito nelle borgata marinara  dell’Arenella, a Palermo, in via San Vincenzo de Paoli N°9, ebbero origine il 29 luglio 1909, quando la baronessa  Agostina Calcara Brocchiere offrì alle suore una parte della sua villa.  Le prime suore che si occuparono dell’educazione e dell’istruzione  delle giovani figlie dei poveri pescatori dell’arenella furono: Suor Rosa Grasso (direttrice), Suor Carlotta Manfredda, Suor Teresa La Ferita suor Giovaninna Lo Cascio. L’istituto fu  messo a grande rischio di crollo durante i bombardamenti delle seconda guerra mondiale, infatti Il 22 febbraio 1942 sotto le macerie morirono la direttrice Suor Antonina De Pasquale e una giovane suora di appena 27 anni Suor Concettina Pitino. Dopo tale drammatico evento la Casa rimase abbandonata depredata di tutto e bersaglio di sciacalli e sbandati, anche le suore superstiti vennero trasferite. Intorno agli anni 50  si ebbe una lenta rinascita dell’Istituto grazie alle prime tre classi,inaugurate dal Cardinale Ruffini denominate “scuole oratorio arcivescovili”; in seguito al terremoto l’Istituto subì una fase d’arresto .A partire dagli anni 70, l’Istituto ebbe una  straordinaria fioritura divenendo uno dei più prestigiosi della città,grazie ad una serie di strutture moderne: auditorium, palestra, nuovi locali adibiti a laboratori, gruppi sportivi, attività di cineforum, oratorio, centro giovanile. A partire dagli anni 80 si aprirono corsi biennali per segretarie d’ufficio, stenodattilo, lingue estere; si formarono gruppi per cooperatori ,ex allieve, più recenti sono le formazioni delle “famiglie don bosco”,  dell’ADMA negli anni 90,l’istituto subì una  forte fase di installo per mancanza di fondi, infatti  quest’  anno il comune non ha rinnovato la convenzione a favore dei bambini del semiconvitto; fondamentali, quindi, sono le  elargizioni e i donativi dei privati che, a tutt’oggi, garantiscono la sopravivenza dell’Istituto. Tuttavia

GRAZIE D’ESISTERE E PER AVER FATTO LA STORIA DI QUESTA BORGATA        
 
A CURA DEL PROFESSOR D’ACCONTI GENNARO