CENNI STORICI
CENNI STORICI L’Istituto paritario, "Maria Ausiliatrice", gestito sin dal 1909 dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, si trova nel quartiere Arenella di Palermo. Pochi i documenti da cui attingere le notizie circa gli inizi dell’attività educativa che ancora oggi svolgono le FMA nel quartiere Arenella di Palermo (VII circoscrizione). E’ certo che la borgata, popolata allora per gran parte da pescatori, aveva la necessità di forti punti di riferimento e di aggregazione culturale e pastorale. Si sa per certo che le FMA furono contattate dalla Sig.na Agostina Barocchieri che, convinta della qualità educativa del metodo di don Bosco, offrì alle suore la villa che la sua nobile famiglia adoperava annualmente per le vacanze estive perché esse, vivendo nel cuore della borgata, potessero dare una forte spinta culturale e religiosa alla gente del luogo occupandosi dei bambini, dei ragazzi, dei giovani… Il 27 luglio del 1909 le prime suore fecero il loro ingresso nella borgata e il 29 dello stesso mese avvenne l’inaugurazione della “casa” con il titolo di “Istituto Maria Ausiliatrice”; a ruota seguì l’inizio delle lezioni di catechismo e l’apertura di un laboratorio gratuito. Fu subito evidente che il livello medio-culturale della borgata era molto basso e le suore quindi pensarono concretamente ad aprire una scuola materna ed una elementare. Bisogna arrivare al marzo 1911 per leggere nella cronaca che, dopo peripezie di ogni genere, contrasti e disguidi aggravati dalle epidemie di peste e vaiolo, le suore ebbero la regolare autorizzazione per l’apertura ufficiale della scuola. Gli inizi furono difficili anche per la scarsità degli alunni che, ben presto però, aumentarono di numero grazie alla qualità dei servizi che la scuola era capace di offrire. Con lo scoppio della I guerra mondiale, tale crescita subì un rallentamento perché la maggior parte degli alunni dovette sfollare, tuttavia nel 1920 le suore poterono presentare ben quindici alunni per gli esami di licenza. (1949 – 1960) L’11 gennaio 1949 si aprirono due classi popolari per volere di sua eminenza il Card. Ernesto Ruffini. Esse furono denominate “Scuole Oratorio Arcivescovile”. Il 27 dello stesso mese, dopo la visita dell’Ispettore Scolastico, alle insegnanti arrivò la nomina ufficiale per l’insegnamento. Il 24 maggio del 1952 avvenne l’esproprio da parte del Comune di gran parte del terreno appartenente alla villa. Negli anni successivi al 1953 si susseguirono visite ispettive di controllo riguardanti anche i nuovi locali in costruzione da adibire per la scuola materna, che sarebbe stata operativa dopo il collaudo effettuato il 17 febbraio 1961. Gli esami avvenivano sotto il controllo della scuola pubblica di appartenenza, ma la quinta classe faceva esami fuori dell’Istituto e le suore pagavano al Provveditorato £ 70.000 per gli emolumenti dovuti ai commissari di esame. (1960 - 1968) Già in questi anni si diede il via a molte iniziative per tenere impegnati gli alunni dal punto di vista culturale, morale e ricreativo evitando così anche la dispersione dei ragazzi per le strade; tra esse escursioni e visite culturali. Nel 1962 l’Istituto ospitò otto semiconvittrici ENAOLI. Nello stesso anno ebbe inizio un corso di ricamo terminato con esami alla presenza di un funzionario dell’Assessorato del Lavoro; le venti iscritte furono molto seguite dall’Ente che, visto il lavoro svolto dalle FMA e l’adeguatezza di locali, promise nuove iscrizioni. In questi anni il circolo didattico di appartenenza fu il “Circolo Cesare Abba”. Le alunne che abitavano in città venivano prelevate da un pullman. Si susseguivano a scadenza ispezioni da parte degli Enti affidatari, compresa ( 1970 - 1984) Sono questi gli anni in cui la scuola cominciava a cambiare nel suo complesso (didattica, coinvolgimento, istituzioni di governo) dando luogo a un nuovo iter scolastico con programmazioni congiunte, intervento genitori, incontri costruttivi con le docenti della scuola pubblica di appartenenza che intanto era diventata la “Luigi Rizzo” inoltre potè usufruire anche di nuovi locali: un nuovo teatro, la palestra, nuovi ambienti per laboratori vari, tra cui quelli di danza e pattinaggio. L’istituto “Maria Ausiliatrice” divenne uno dei più prestigiosi della città. Si poterono stringere rapporti più forti e concreti con docenti e alunni della scuola pubblica con i quali ci si incontra ancora oggi nei momenti forti dell’anno liturgico e nel giorno della festa di don Bosco, prima in Parrocchia e poi con giochi istruttivi e divertenti nei locali dell’Istituto. La palestra diede modo di accogliere vari gruppi PGS frequentati da alunni, ex-alunni e ragazzi della Borgata; iniziarono così incontri di Mini-volley e pallavolo: cittadini, provinciali, regionali e nazionali nei quali le nostre squadre si fanno ancora oggi onore. Molte le coppe vinte e un secondo posto nazionale. ( dal 1984…ai giorni nostri) Nel 1984, la prima insegnante laica fece il suo ingresso per supportare le suore, in seguito il numero aumentò sia per il forte incremento che ebbe la scuola sia per la diminuita presenza delle suore; esse furono di volta in volta selezionate tenendo conto delle competenze culturali e professionali e della capacità di garantire il Carisma di Don Bosco. Fu proprio in questi anni che partirono nuovi progetti educativi con coinvolgimento sempre più concreto dei genitori per i quali si prepararono cammini formativi guidati da SDB. Nello spirito salesiano della crescita integrale della persona ebbero inizio in questi medesimi anni gli esercizi spirituali per genitori e alunni (stesso tema, stesso sacerdote) naturalmente in momenti e con modalità diversi. Nel 1988, l’Istituto ospitò corsi biennali regionali per segretaria d’ufficio e stenodattilo e lingue straniere. Si diede vita a un cine - club pomeridiano con dibattito e, al mattino, a scadenza regolare, si proiettarono film per gli alunni, previa preparazione di ciascuna insegnante nell’ambito della propria classe. Anche le Feste del Grazie assunsero un valore particolare perché si scelse di volta in volta un tema unico guidato da un filo conduttore attraverso il quale far divertire e meditare gli alunni e i genitori nel vivo dello spettacolo sempre più ricco di contenuti e curato nei particolari… così che il “cuoricino d’argento” dei primi ragazzi di Don Bosco si andò via via trasformando in allegra catechesi salesiana. La proposta pastorale è ancora oggi alla base di ogni programmazione scolastica ed educativa e il calendario interno scandisce tempi liturgici e feste di “ famiglia”. Le gite culturali, sia in città che fuori, oggi coinvolgono anche i genitori. Negli anni novanta, iniziò una flessione delle iscrizioni perché gli Enti di assistenza non diedero più alle famiglie con difficoltà economiche il sostegno adeguato per dare loro la possibilità di scegliere la nostra scuola. Il 9 settembre 2004 viene riconosciuta la parità ottenuta con D. A. n. 648/XI del 09.07.2004. Si avviò, infine l’iter per ottener la certificazione ISO 9001: 2000. Il 7 giugno 2007 il Sistema di Gestione per ISO 9001 2000 EN ISO 9001 2000 UNI EN ISO 9001 2000 Certificato di approvazione N. LRC 0261599 Il Sistema di Gestione per |