ORIENTAMENTO E VALUTAZIONE

ORIENTAMENTO 

L’orientamento si colloca nel processo educativo-formativo come un modo specifico di realizzare la persona nelle sue potenzialità, preparandola a motivare scelte significative nei vari stadi del suo sviluppo, sia nella fanciullezza che nell’età adulta.

L’azione orientativa si qualifica come un modalità educativa permanente, volta alla costruzione dell’identità personale e sociale del soggetto in un adeguato progetto di vita.

In tutti gli interventi educativi la nostra scuola primaria tende a far maturare e vivere un progetto di sé realistico, orientato verso gli altri, che richiede capacità di orientamento e di decisione riguardo:

-         alla vita affettiva-sessuale;
-         alla convivenza civile;
-         al valore della vita. 

La nostra scuola primaria programma un’azione orientativa esplicita, attraverso le possibilità orientative delle discipline e delle esperienze educative. ( cfr. Progetto Educativo Nazionale pp. 61, 62.). 

 LA VALUTAZIONE

La valutazione non è un atto giudicante fine a se stesso del Docenti nei confronti dell’Allievo.

Essa è piuttosto l’osservazione sistematica del processo di apprendimento e di crescita dell’Allievo, dei suoi progressi, delle sue eventuali difficoltà, dei suoi bisogni, culturali, ma anche sociali e relazionali. In quest’ottica risulta fondamentale il costante confronto con la situazione di partenza, rispetto alla quale si registrano e si sottolineano tutti i cambiamenti. Tale situazione di partenza viene rilevata all’inizio del percorso di studi mediante la somministrazione di un questionario volto all’accertamento delle abilità comunicativo-linguistiche, anche in lingua straniera, e logiche .

Valutare non significa premiare o punire, ma piuttosto aiutare l’Allievo a vedere i suoi progressi e a capire le sue difficoltà. Per questo la valutazione è considerata un momento centrale del processo educativo, globalmente inteso.

La valutazione ha inoltre un duplice aspetto: infatti, nel valutare l’Allievo il Docente giudica anche il proprio lavoro e la validità del proprio metodo di insegnamento, sottoposti ad un controllo costante attraverso l’osservazione del processo di apprendimento degli Allievi e la rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza (cfr. allegato “Questionario per la rilevazione della soddisfazione del sistema domanda”).

Il regolamento e l’itinerario di crescita della Comunità Educativa costituiscono strumenti indispensabili di verifica del cammino intrapreso.Il rilevamento delle risorse diviene mezzo di verifica del loro impiego e della loro efficienza ed efficacia.La valutazione globale del processo di educazione cristiana si ispira al Progetto Educativo Nazionale (PENS).

GRIGLIA CRITERI  DI VALUTAZIONE  

 

Conoscenza

 

 

Autonomia

Operativa

 

Comunicazione

Comportamento

10

 

La conoscenza di tutti gli argomenti svolti è completa, sicura e rielaborata in modo personale.

L’alunno sa operare in modo sempre autonomo, sicuro, corretto ed è capace di iniziativa personale.

L’alunno si esprime con proprietà di linguaggio, in modo esauriente e utilizza correttamente il lessico della disciplina.

 

L’alunno si comporta in modo esemplare

 

 

 

 

 

9

 

La conoscenza degli argomenti svolti è ampia, sicura e corretta.

L’alunno sa operare in modo sempre autonomo, sicuro e corretto.

L’alunno si esprime in modo chiaro e corretto utilizzando anche il lessico della disciplina.

 

L’alunno si comporta sempre in modo  educato e corretto

 

8

 

La conoscenza degli argomenti svolti è sicura e corretta

L’alunno sa operare in modo autonomo  e generalmente corretto.

L’alunno si esprime in modo generalmente corretto e chiaro.

 

L’alunno si comporta generalmente  in modo corretto ed educato.

7

La conoscenza degli argomenti svolti è globalmente sicura

L’alunno quasi sempre sa operare in modo

autonomo

L’alunno  si esprime quasi sempre in modo corretto.

L’alunno si comporta  quasi sempre in  modo 

educato.

 

6

 

La conoscenza è relativa solo ad alcuni argomenti svolti.

L’alunno non sempre sa operare in modo autonomo.

 

L’alunno non sempre si esprime in modo corretto, ma  mostra impegno nel provare a correggersi.

 

 

L’alunno non sempre si comporta  in modo corretto ed educato, ma mostra impegno nel provare a correggersi.

 

 

5

 

 

 

                      

La conoscenza degli argomenti svolti è frammentaria e incerta.

L’alunno sa operare in modo parzialmente autonomo.

 

 

L’alunno si esprime in modo parzialmente corretto

 

 

L’alunno si comporta  in modo parzialmente corretto ed educato

4

 

La conoscenza degli argomenti svolti è frammentaria e non corretta.

 

 

L’alunno incontra difficoltà ad operare correttamente anche se guidato.

L’alunno si esprime saltuariamente in modo corretto e non mostra impegno nel provare a correggersi.

 

 

L’alunno si comporta  saltuariamente in modo corretto ed educato , ma  si impegna per controllarsi.

 

3

 

La conoscenza degli argomenti svolti è frammentaria e lacunosa.

L’alunno,  non riesce ad operare correttamente anche se guidato.

 

L’alunno si esprime raramente in modo corretto.

 

L’alunno si comporta  raramente in modo corretto e non mostra impegno nel provare a correggersi.

 

2

La conoscenza degli argomenti svolti è frammentaria, lacunosa e relativa solo agli argomenti più elementari.

L’alunno, anche  se guidato sistematicamente, non riesce ad operare.

 

L’alunno anche se guidato non riesce ad esprimersi in modo corretto.

 

 

L’alunno si comporta in modo scorretto.

 

 

 

 

1

La conoscenza degli argomenti svolti è gravemente lacunosa.

 

 

L’alunno mostra di non possedere capacità operative e rifiuta qualsiasi tipo di guida.

L’alunno mostra di non possedere capacità espressive  e rifiuta qualsiasi tipo di guida.

 

 

L’alunno mostra un comportamento  scorretto e non possiede autocontrollo.