LA COMUNITà EDUCATIVA DELLA SCUOLA

La nostra scuola è strutturata fondamentalmente in una comunità. Sono presenti a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori ed allievi, uniti da un patto educativo, che li vede impegnati nel comune processo di formazione.

La comunità educativa scolastica è il luogo nel quale si fa esperienza di preventività educativa, dove l’allievo è aiutato ad evitare esperienze negative e a prevenire gli effetti dell’emarginazione, perché stimolato da una presenza educativa che promuove in lui la capacità di scelte libere e rette. 

Componenti della comunità educativa della nostra scuola sono:

  •  la comunità religiosa
  •  i docenti
  •  i genitori
  •  gli allievi

Ognuna delle componenti ha compiti specifici.

Come comunità religiosa, consapevole della nostra scelta vocazionale, attraverso i nostri organismi  “costituzionali”, siamo titolari del servizio educativo, scolastico e formativo, e responsabili

  • dell’identità, dell’animazione e della gestione della scuola;
  • della scelta, assunzione e preparazione dei docenti della scuola;
  • dell’accettazione degli alunni che fanno richiesta di essere accolti nella scuola;
  • della crescita della  capacità di collaborazione tra docenti, allievi e genitori nel rispetto dei ruoli e delle competenze;
  • degli ambienti e delle attrezzature necessarie al buon andamento dell’attività scolastica e formativa;
  • dell’approvazione della progettazione formativa annuale;
  • dell’amministrazione scolastica;
  • del rendiconto amministrativo, delle tasse scolastiche, delle eventuali convenzioni e di tutti quegli atti che coinvolgono la nostra responsabilità di Figlie di Maria Ausiliatrice.

Come docenti, responsabili del PENS e protagonisti del POF, assumiamo il compito di

  • curare la nostra qualificazione professionale;
  • progettare, attivare, verificare in forma collegiale profili e percorsi;
  • assicurare comportamenti eticamente caratterizzati, conformi alle indicazioni del PENS;
  • prenderci a cuore le varie dimensioni del Progetto Educativo Nazionale Salesiano adottato dall’istituto;
  • approfondire la nostra formazione di fede per una sempre più matura testimonianza cristiana;
  • impegnarci a conoscere adeguatamente e assimilare il Sistema Preventivo di Don Bosco;
  • partecipare attivamente ai diversi momenti di progettazione;
  • curare con responsabilità l’ attuazione delle decisioni prese;
  • verificare l’efficacia del lavoro svolto.

Come genitori, quali diretti responsabili della crescita dei nostri figli, sentiamo il bisogno e il dovere di:

  • dialogare con gli educatori ai fini di una più decisiva collaborazione nei comuni interessi educativi degli alunni;
  • partecipare personalmente, anche tramite gli Organi Collegiali, alla vita della scuola nei suoi momenti di programmazione e di revisione educativa;
  • collaborare anche attraverso associazioni specifiche all’azione della scuola e stabilire opportuni collegamenti con il territorio per promuovere nel sociale lo sviluppo di un servizio educativo ispirato al Sistema Educativo di Don Bosco;
  • offrire le nostre competenze professionali per le attività integrative;
  • impegnarci sul piano politico a promuovere l’approvazione di quelle leggi che assicurano a tutti la possibilità di scegliere la scuola che desiderano in coerenza con i  propri principi educativi.

Come  alunni  siamo sollecitati a:

  • partecipare attivamente, con impegno di studio, in modo personale e creativo proporzionato alla nostra età, ai processi d’insegnamento e di apprendimento;
  • acquisire coscienza di essere protagonisti primari del nostro cammino formativo che vogliamo percorrere con entusiasmo e serietà;
  • essere disponibili a collaborare gradualmente alla realizzazione e alla verifica di tutta l’esperienza scolastica finalizzata alla nostra crescita globale;
  • offrire alla comunità educativa il contributo della nostra sensibilità per la conoscenza più appropriata dei nuovi linguaggi;
  • acquisire la capacità di attenzione agli  altri, di collaborazione costruttiva, di solidarietà e di comunicazione sincera;
  • partecipare attivamente a gruppi di interesse culturale, turistico, sportivo, missionario, dando il proprio contributo di creatività e fantasia.  

Organizzazione della comunità educativa della nostra scuola

La Direttrice ed il proprio Consiglio definiscono le linee strategiche, gli standard dei servizi resi e la struttura organizzativa idonea per lo svolgimento delle attività.

Tale struttura organizzativa viene rappresentata attraverso l’organigramma di seguito schematizzato: 

ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE

SCUOLA PRIMARIA


Nell’istituto è presente l’organigramma nominativo. 

Vengono di seguito descritte le principali attività previste per le funzioni, i ruoli e gli organi collegiali identificati. 

Direttrice della Casa – Ente Gestore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Direttrice Didattica

È  principio di unità e  di interazione all'interno della comunità educativa:

-  mantiene vivo lo spirito e lo stile educativo  di Don Bosco tra i docenti, i genitori e gli studenti;

-  promuove l'accordo, la collaborazione e la corresponsabilità tra le varie componenti della comunità educativa;

-  è il garante del carisma del fondatore nei riguardi della comunità ecclesiale e della società civile;

-  mantiene i rapporti con la Chiesa locale;

-  si mette in dialogo continuo con il servizio di Pastorale giovanile della diocesi e l'Ufficio scuola per avere orientamenti e stimoli;

-  cura la formazione spirituale e salesiana dei docenti e dei genitori;

-  cura la realizzazione del profilo educativo dei giovani e la formazione permanente degli educatori;

-  è la responsabile dell'Opera e dei rapporti con i terzi;

-  nomina  i coordinatori, i docenti e i formatori laici;

-  accetta e dimette gli alunni;

-    si avvale della collaborazione dell'economa per gli aspetti amministrativi e fiscali, dei coordinatori per l'aspetto dell'educazione alla fede, per l'aspetto relazionale con gli alunni e i genitori, per il tempo libero e della segretaria per tutti gli adempimenti istituzionali.

 

Assume il ruolo di “rappresentante della direzione per la qualità” con il compito di garantire l’attuazione del sistema qualità, l’analisi delle sue prestazioni (efficacia del sistema) e promuovere la consapevolezza dei requisiti del sistema domanda in tutta l’organizzazione.

 

 

 

I compiti della Direttrice sono di animazione, organizzazione, partecipazione e di carattere amministrativo, e vengono adempiuti in sintonia di intenti e di collaborazione con l'economa e i coordinatori.

I compiti di animazione riguardano:

-  la realizzazione di un ambiente educativo;

-  la comunità  scolastica  in rapporto all'elaborazione, attuazione e verifica del progetto educativo;

-  la promozione  di una prassi partecipativa comunitaria all'interno della scuola;

-  la capacità di una presenza attenta e propositiva nel sociale, volta a cogliere le tendenze, i problemi, le possibilità di sviluppo;

-  la cura dell'individualizzazione della relazione educativa;

-  la programmazione educativo-didattica  collegiale, l'impegno professionale e l'aggiornamento dei docenti e non docenti;

-  la formazione permanente dei genitori.

I compiti di organizzazione comprendono le responsabilità e il coordinamento degli interventi nella scuola cioè:

-  nomina i coordinatori,  i docenti o i formatori laici;

-  i rapporti interni tra le classi;

-  la predisposizione delle norme didattiche generali per l'armonioso sviluppo dei programmi e dei progetti;

-  l'orientamento scolastico;

-  la comunicazione tra scuola e famiglia.

I compiti di partecipazione comprendono:

-  l'attenzione e il dialogo con la chiesa locale perché scuola e comunità cristiana riscoprano e assumano senza riserve la dimensione educativa dell'esperienza cristiana;

-  i rapporti esterni con il mondo della scuola e della cultura.

Compiti specifici di carattere amministrativo sono:

-   curare l’organizzazione del calendario, dell’orario delle attività didattiche e     del regolamento;

-  vigilare sul lavoro dei docenti, sull'ufficio di segreteria e sull'intero andamento disciplinare;

-  organizzare la composizione delle classi e dei relativi consigli.

 

 

Segretaria

La segretaria degli istituti scolastici salesiani cura, in dipendenza dal Gestore e in collaborazione con la Direttrice didattica, le seguenti attività:

-         la conservazione della documentazione prodotta nel corso dello svolgimento del servizio educativo dell’istruzione, garantendone l’accessibilità alle persone autorizzate;

-         la predisposizione dei materiali necessari allo svolgimento degli organi collegiali.

Coordinatrice dell’educazione alla fede

Il Coordinatore segue la dimensione dell'evangelizzazione e della catechesi del progetto.

In particolare:

-  organizza i momenti di preghiera, le celebrazioni, le giornate di ritiro e ha cura di favorire la partecipazione degli alunni ai sacramenti della Riconciliazione e dell'Eucaristia;

-  ha particolare attenzione ai fanciulli in difficoltà o non inseriti in un contesto parrocchiale, prendendosi a cuore la loro iniziazione sacramentale;

-  è attento alle riflessioni, programmi e iniziative dell'Ispettoria e della Chiesa locale;

-  collabora con la Direttrice didattica in vista dell'attuazione del programma di insegnamento della religione;

-  partecipa alle riunioni degli organismi della comunità educativa.

Docenti

È  compito dei Docenti e dei formatori:

-  prendersi a cuore le varie dimensioni del progetto educativo nazionale salesiano;

-  approfondire la propria formazione di fede, in modo che il loro servizio professionale diventi testimonianza cristiana;

-  impegnarsi a conoscere adeguatamente e ad assimilare il Sistema Preventivo di Don Bosco;

-  partecipare attivamente ai diversi momenti della programmazione;

-  curare con responsabilità l'attuazione delle decisioni prese;

-  verificare l'efficacia del lavoro svolto;

-  curare il proprio aggiornamento educativo-didattico.

 

Coordinatrice

Nella logica del progetto la Coordinatrice coadiuva nel servizio educativo la Direttrice della casa. Particolare rilevanza assume nella progettualità salesiana il coordinamento dell'educazione alla fede, che viene assicurato esplicitamente nel progetto educativo di istituto.

 

Coordinatrici / tutor

Affinché ogni classe e ogni Equipe pedagogica ricevano un coordinamento specifico può venire incaricato un Docente con questi compiti:

-  seguire l'andamento della classe, in dialogo con i docenti e gli operatori e in sintonia con la Direttrice didattica, mirando alla personalizzazione dei vari contributi;

-  animare le relazioni interpersonali e coordinare le iniziative all'interno della classe;

-  curare l'informazione ordinaria dei genitori e il dialogo educativo e didattico tra alunni e docenti;

-  curare la direzione del Portaolio delle competenze personali dell’allievo.

 

Economa

L'economa cura, in dipendenza dalla Direttrice della casa e dal suo Consiglio, gli aspetti amministrativi e fiscali della gestione dell'Opera e dell'attività scolastica.

Nell'esercizio della sua funzione mira alla crescita e realizzazione globale dei fanciulli, in stretta collaborazione con la Direttrice didattica e con i docenti.

 

Personale amministrativo, tecnico e ausiliario

 

Nucleo di valutazione

 

 

Il personale A.T.A. svolge incarichi di servizi amministrativi, tecnici e ausiliari dell’istituzione scolastica. All’interno dell’ambiente salesiano assume funzione educativa attraverso la propria testimonianza di vita e collaborando all’attuazione del sistema preventiva.

Il Nucleo di valutazione valuta l’efficienza e l’efficacia del servizio, ed opera anche tenendo conto delle finalità fissate dall’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema d’istruzione in ordine alla qualità complessiva dell’offerta formativa.

Consiglio della scuola

Il Consiglio della scuola esplica funzioni di stimolo e di verifica nel campo delle problematiche e delle metodologie dell'educazione.

Esso ha una composizione mirata sulla comunità educativa, comprendendo di diritto, secondo titolarità di partecipazione distinte e complementari,  la direttrice della casa, la direttrice didattica, l'economa, le coordinatrici, rappresentanti dei docenti, dei genitori.

 Il Consiglio della scuola, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dell’Organo di valutazione (Equipe pedagogica), interviene su quanto concerne l'organizzazione della vita e delle attività della scuola nelle materie seguenti:

-  adozione del regolamento interno  dell'Istituto. Essa deve, fra l'altro, stabilire le modalità  per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive;

-  adattamento  del calendario scolastico  alle specifiche esigenze locali;

-  criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;

-  partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo.

 

Inoltre il Consiglio della Scuola:

-  indica i  criteri  generali relativi all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche;

esprime parere sull'andamento generale educativo didattico dell'Istituto.

 

Collegio docenti

Risulta composto dalla Direttrice didattica e da tutti i Docenti. Può venire allargato alla partecipazione degli educatori dell'extradidattico.

Al Collegio dei docenti compete la programmazione degli orientamenti educativi e didattici nei loro momenti di proposta, discussione, decisione e verifica.

 

Equipe pedagogica

È composto dalla Direttrice didattica, dai Docenti, dai rappresentanti dei genitori degli alunni della classe. Può essere allargato alla partecipazione degli educatori dell'extradidattico.

Diviene momento di analisi dei problemi della classe e di ricerca di soluzioni adeguate.

Le competenze relative alla realizzazione dell'unità dell'insegnamento e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe e/o all’équipe pedagogica convocati con la sola presenza dei docenti.

Un Docente svolge il compito di segretario dell’Organo di valutazione collegiale/Equipe pedagogica e di coordinatore della classe.

 

Assemblea di genitori e docenti

Può essere relativa a una singola classe o a più classi oppure a un singolo settore o a tutto l'Istituto.

Essa ha compiti verifica e/o di riformulazione della programmazione per iniziative e problemi di ordine generale.

Responsabile Qualità

È il ruolo che fornisce supporto al personale interno per la corretta interpretazione ed applicazione delle procedure e delle metodologie definite, presidia l’analisi dei dati e l’attivazione delle azioni di miglioramento, raccoglie le informazioni per il riesame della direzione sull’efficacia del sistema qualità, gestisce la documentazione del sistema qualità, costituisce l’interfaccia nei confronti dell’Organismo di certificazione.

Auditor interno

È il ruolo che svolge le verifiche ispettive interne al fine di  verificare l’applicazione e l’efficacia del sistema di gestione per la qualità.

 Interazione scuola-genitori 

Nel panorama didattico educativo inerente le scuole salesiane l’interazione scuola genitori rappresenta un momento significativo nel quale i genitori, i docenti e il titolare della scuola (in ottemperanza del patto educativo) perseguono il medesimo obbiettivo didattico-formativo-educativo e, naturalmente, morale ciascuno nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie funzioni.

La dimensione storica, sociale e soprattutto giuridica è contenuta in taluni principi descritti sia nella costituzione italiana che nel codice civile e nelle altre leggi speciali (artt.2,3, 29, 30,31-33,34,Cost., 143,144,147 c.c. art.113, D. Leg.svo n.297 /1994) in coerenza con le indicazioni del P.E.N. In tale contesto si innesta l’attività del docente, della scuola, del direttore, della coordinatore tutor, che, lungi dall’essere unici depositari della formazione-informazione degli allievi, dovranno perseguire il delicato ruolo di “ponte educativo” fra le famiglie e gli allievi  non sempre compresi,  integrati e/o in fase preadolescenziale e adolescenziale meritevoli, quindi, della massima attenzione, cura e considerazione. 

Tutte le attività sono quindi finalizzate al perseguimento di tale scopo ed e proprio questa la ragione essenziale (anche se non l’unica) a monte della concreta realizzazione delle attività di interazione scuola genitori.

Tali attività, di cui per comodità descrittiva si mantiene la stessa nomenclatura indicata nella relativa scheda di processo del manuale di qualità, devono essere realizzate all’interno della scuola.

Esse possono così individuarsi:

        Prima accoglienza dei genitori (assemblee):

Mediante tale attività si ricevono i genitori sia degli allievi neo iscritti che degli allievi già frequentanti  la scuola rendendoli partecipi sia della struttura fisica della scuola che del clima familiare che si respira all’interno dell’ambiente salesiano.

Colloqui periodici e informali:

Sono finalizzati a fornire le informazioni concernenti sia le attività didattiche, che le altre attività direttamente e/o indirettamente connesse con  il patto educativo fra i genitori e l’ambiente salesiano nel suo complesso (docenti, coordinatori, economa). Esse consentono , inoltre, ai genitori di fruire di tutti i chiarimenti anche non strettamente didattici in ordine all’andamento generale della scuola e di fornire utili suggerimenti finalizzati all’attuazione, ove necessario, di un miglioramento del servizio. 

       Colloqui individuali (su valutazioni trimestrali  e intertrimestrali);

       Raduni dell’ Equipe pedagogica di programmazione e di verifica;

       Consiglio della Scuola;

       Ora di ricevimento prestabilita; 

       Feste comunitarie e attività culturali;

       Incontri formativi( religiosi e psico-pedagogici).

Rappresentano il terreno fertile (ma non l’unico) per l’espressione degli allievi cui consentono esprimere il loro protagonismo nel rispetto delle norme e dei canoni salesiani. In taluni casi sono occasionate da ricorrenze tipiche dell’ambiente salesiano (Festa di Don Bosco, Festa del Grazie) senza perdere di vista l’obiettivo educativo-formativo che a prescindere dall’importanza più o meno visibile della festa o ricorrenza rappresenta un momento irrinunciabile dell’attività didattica salesiana. Anche le manifestazioni artistico-culturali non prettamente didattiche (nel senso tradizionale del termine) sono organizzate mantenendo la loro veste di salesianità in un clima di armonia, coesione e collaborazione fra i docenti e gli allievi di cui sono state valorizzate le diverse caratteristiche e doti peculiari senza trascurane la personale soggettività. 


Strutture di partecipazione all’interno della Comunità Educativa 

Le strutture di partecipazione mirano a creare le condizioni ideali per una sempre maggiore corresponsabilità della vita scolastica, incrementando la collaborazione fra Docenti, Allievi e Genitori.

Nella Scuola salesiana esse corrispondono alla logica del modello comunitario di educazione e alla nostra tradizione educativa fondata sul Sistema Preventivo di Don Bosco e impostata sul clima di  famiglia.

La loro attivazione e le loro caratteristiche sono coerenti con la piena libertà didattica, di ricerca, di sviluppo e di organizzazione della nostra Scuola.

Le strutture di partecipazione presenti nella nostra Scuola sono:

il Consiglio d’Istituto (Consiglio della scuola);

il Collegio dei Docenti;

Organo di Valutazione collegiale l’Equipe pedagogica (scuola primaria).