OFFERTA FORMATIVA
OFFERTA FORMATIVA Per Piano dell’Offerta formativa (POF), intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra scuola offre alla domanda educativa dei genitori e alle necessità obiettive riscontrate negli allievi, in armonia con la proposta antropologica e culturale del Progetto Educativo Nazionale Salesiano (PENS), con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni del DPR 275/1999 (art.3), della L. 62/2000 (art. unico, comma 4, lettera a), della C.M. 31/2003 (par. 4.3), della L.53/2003 e s.m.i. Con quest’ultima il MIUR ha dato avvio alla nuova riforma scolastica che per l’anno 2004-2005 coinvolgerà la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado (solo la prima classe).
La nostra offerta formativa, inoltre, permette una razionale flessibilità nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, riconosciuta dalla legge (art. 21, legge n. 59/1997 e normativa di applicazione).
1. Proposta educativa
Agli alunni che frequentano la nostra scuola la comunità educativa propone, infatti, un cammino di formazione integrale, che partendo dalle domande esplicite di educazione, di cultura generale e di ricerca del senso dell’esistenza delle famiglie e gradualmente degli alunni punta alla qualità dell’offerta, in confronto con gli standard di altre istituzioni nazionali e, soprattutto, europee;
1. sviluppa progressivamente la dimensione affettiva, relazionale e politica in vista di una graduale partecipazione e corresponsabilità nella vita scolastica e sociale;
2. promuove gradualmente l’orientamento come modalità educativa ai fini dell’individuazione e del potenziamento delle capacità creative e critiche della persona in crescita;
3. accompagna gli allievi perché maturino solide convinzioni e si rendano gradualmente responsabili delle loro scelte;
4. guida progressivamente alla scoperta di un progetto originale di vita cristiana da vivere con consapevolezza, nel rispetto della diversità dei percorsi di fede.
Tale cammino chiede agli insegnanti educatori di impegnarsi soprattutto sulle seguenti aree o aspetti della maturazione umano cristiano:
1. la crescita personale verso un’esperienza di vita pienamente umana alla luce dell’esperienza e della parola di Gesù Cristo, uomo perfetto;
2. l’inserimento positivo e testimoniante nella comunità scolastica, luogo storico di realizzazione della propria vocazione di educatori cristiani;
3. l’impegno di qualificazione continua della propria professionalità docente.
All’interno delle aree del cammino di educazione integrale gli insegnanti/educatori si propongono di tracciare itinerari educativi specifici della scuola nei vari ordini, gradi e livelli. Tali itinerari alla fine del ciclo educativo:
1. individuano nuclei di conoscenze indispensabili per comprendere adeguatamente la vita cristiana;
2. coltivano comportamenti coerenti ed aperti al confronto;
3. scelgono esperienze capaci di mediare conoscenze e comportamenti.
2. Organizzazione dell’ O. F.
La tradizione salesiana – divenuta ricchezza anche per la comunità civile e per l’intera chiesa, testimonia l’esercizio di una creatività e di una professionalità progettuale ed organizzativa delle azioni didattiche ed educative nel moderno contesto di pluralismo dei modelli scolastici e formativi.
La progettazione dell’offerta della nostra comunità scolastica è mediata da modelli educativi e didattici che rispondono ad una visione antropologica ispirata all’umanesimo cristiano della tradizione salesiana. La nostra scuola, quindi, vuole essere luogo di formazione integrale delle persone mediante l’incontro vivo e vitale con il patrimonio culturale in dialogo fecondo con la Rivelazione cristiana.
Il Piano della nostra offerta formativa è organizzato in sette parti: profilo educativo, culturale e formativo dello studente; piani di studio; ampliamento dell’offerta formativa e insegnamenti facoltativi ed opzionali; calendario scolastico; piano di formazione del personale; valutazione e bilancio preventivo, in analogia con la struttura del Progetto Educativo, che rappresentano gli snodi di una organizzazione scolastica salesiana.
1. Il profilo educativo, culturale e formativo dello studente, per la scuola primaria, è definito dall’allegato D del D.lgs. n.59/2004 e qui è da intendersi integralmente riportato.
2. I piani di studio, organizzati per Unità di apprendimento, descrivono il cammino che gli alunni compiranno, insieme con i loro educatori e docenti per pervenire alla realizzazione del profilo; e qui è da intendersi integralmente riportato;
3. L’ampliamento dell’offerta formativa e gli insegnamenti facoltativi ed opzionali, sono gli strumenti attraverso i quali è possibile realizzare percorsi di flessibilità per affrontare le difficoltà e promuovere le eccellenze, così da articolare il rapporto tra chi insegna e chi impara in forme non rigide e di modellare la didattica sui modi e sui tempi di apprendimento dei ragazzi;
4. Il calendario scolastico è organizzato in modo da offrire le risposte più adeguate alla realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell’azione didattica; nel soddisfare questa priorità la scuola tiene conto delle relative indicazioni ministeriali e regionali.
5. Il piano di formazione del personale: il nuovo ruolo dell’istruzione e della formazione richiede una scuola di qualità da realizzare attraverso la razionalizzazione e l’ottimizzazione di tutte le risorse disponibili, la centralità dell’investimento educativo e formativo per meglio corrispondere alle attese e alle aspirazioni degli studenti e delle famiglie, la valorizzazione del lavoro degli insegnanti, all’insegna di due fondamentali principi: quello della solidarietà e quello dell’eccellenza. In quest’ottica sono previsti per il personale degli incontri periodici a cadenza mensile attraverso videoconferenze, lavori di gruppo, giornate di studio e incontri con esperti.
6. La valutazione investe l’intero sistema scolastico e si suddivide in valutazione esterna e valutazione interna. La valutazione affidata all'Istituto è una valutazione esterna e di sistema che si aggiunge alla valutazione formativa, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti, di competenza dei docenti.
7. Il bilancio preventivo della scuola comprende, alla voce entrate, le rette, eventuali contributi provenienti da progetti a livello comunale, regionale e nazionale, finanziamenti ispettoriali; le uscite comprendono quelle previste dalla somma delle singole unità di apprendimento e dalle delibere del Consiglio della scuola.
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